Storia

Foto: Archivio APME

Nell’immediato dopoguerra, migliaia di persone sopravissute al nazismo si riversarono in Puglia. Le forze alleate, inglesi e americane, individuarono nel borgo di Santa Maria al Bagno, stazione balneare fin dall’antichità, e nelle località di Cenate e Mondonuovo, i luoghi ideali in cui allestire un campo di accoglienza diffuso.
Altri campi furono allestiti tra Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme e Tricase Porto. Il Displaced Persons Camp n.34 di Santa Maria al Bagno, il più grande, fu attivo dalla fine del 1943 al luglio del 1947 e ospitò migliaia di ebrei.