WELCOME STORIES Mostre, Teatro, Incontri con l’autore

Welcome Stories è una rassegna nata nel 2018, che ha messo in campo mostre di illustrazioni, appuntamenti teatrali per le scolaresche, incontri con l’autore, ma anche visite guidate sulle tracce della presenza ebraica lungo l’itinerario Nardò – Lecce. I temi proposti sono la solidarietà, l’amicizia, la pace e l’integrazione fra culture. L’occasione è data dalla “Giornata della Memoria” del 27 gennaio, ricorrenza di rilievo internazionale, istituita in ricordo delle vittime della Shoah (la persecuzione degli ebrei ad opera dei nazifascisti). La data del 27 gennaio coincide con la fine dell’Olocausto in seguito alla liberazione degli ebrei sopravvissuti dal campo di concentramento di Auschwitz ad opera dell’Armata Rossa.

Ma cosa avvenne dopo quel periodo di orrore e atrocità? A raccontare il dopo Olocausto contribuiscono le testimonianze – i murales di Zvi Miller e la mostra documentaria – custodite nelle sale del Museo di Santa Maria. Una storia “a lieto fine” per migliaia di profughi che in Salento furono accolti, rifocillati e guidati verso una nuova vita.

Il percorso espositivo si compone delle tavole definitive ma anche dei bozzetti e dei lavori preparatori, acquisiti dagli originali e stampati su supporti adatti ad un’esposizione permanente. Le illustrazioni scelte per la rassegna sono tratte da tre libri illustrati selezionati dallo staff del Museo come rappresentativi dei temi proposti.

La città che sussurrò

La storia de La città che sussurrò (di Jennifer Elvegren, scrittrice e giornalista americana, vincitrice del premio Américas Award nel 2006) prende spunto da un fatto realmente accaduto in Danimarca nel 1943, quando un piccolo villaggio di pescatori, Gilleje, offrì rifugio a 1700 ebrei nelle cantine delle civili abitazioni e nella chiesa locale. Su questo sfondo si svolgono le vicende della piccola Annett che, avvertita dai genitori della presenza di nuovi amici nel sotterraneo, scende giù per portar loro da mangiare. Da quel momento tra la bimba e gli ospiti (una donna e un bambino) nasce un’amicizia fatta di voci sussurrate, le stesse voci con cui tutto il paese aiuterà gli ebrei nascosti ad imbarcarsi per la Svezia sfuggendo ai nazisti che li cercano.

Fabio Santomauro in arte “Fabbio”, autore delle illustrazioni, condurrà un incontro  con un mini laboratorio e, in modo interattivo, spiegherà come è nato il libro e come nasce una storia illustrata. Il percorso espositivo si compone, infatti, delle tavole definitive ma anche dei bozzetti e dei lavori preparatori. In occasione dell’inaugurazione l’ingresso è libero.

Fabio Santomauro (“Fabbio”)

Fabio Santomauro in arte “Fabbio” nasce a Roma nel 1981.
Da sempre è un grande appassionato di fumetti, e dal 2002 inizia le sue autoproduzioni vendendo illustrazioni e gadget nelle principali fiere di fumetti italiane. Si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in Cinema d’Animazione e da anni lavora come animatore e illustratore, pubblicando numerosi albi illustrati sia in Italia che all’estero con diverse case editrici, tra cui Il Castoro, Mondadori, Ares, Harper Collins e Lerner Publishing.
“The Whispering Town”, riedito per l’Italia da Giuntina con il titolo “La città che sussurrò”, ha ricevuto ottime critiche, tra cui due recensioni sul «New York Times» e ha vinto numerosi premi internazionali tra cui il prestigioso Premio Andersen come “miglior libro 6/9 anni” del 2015 e il Sydney Taylor Honor Award negli Stati Uniti.
Dal 2011 Fabio Santomauro ha avuto l’onore di illustrare tanti dei reparti di pediatria dell’ospedale Gemelli di Roma e con i suoi disegni cerca di alleggerire le giornate dei bambini che si trovano in ospedale per brevi o lunghe degenze.
Questo è uno dei suoi lavori che lo rende più orgoglioso.

I premi vinti dal libro:

Premi/Awards:
Vincitore premio Andersen 2015 – Best 6/9 children’s book (Italy)
Sydney Taylor Honor Award (USA)
Jane Addams Children’s Book Award Honor Book (USA)
Elephant’s Trunk Award (Thailand)
Martin Luther King “Living the Dream” Book Award for 2016 (USA)

Review on “The New York Times”:
http://www.nytimes.com/2014/04/06/books/review/loic-dauvilliers-hidden-and-more.html

Jennifer Elvgren

One of my earliest memories is of my dad taking me to the library on Saturday mornings. I remember the excitement of choosing a book – the way the protective cover crinkled under my fingers, the way the book smelled, the anticipation of the story. My parents read to me constantly, and when I learned to read, I read constantly. I still have most of my childhood books. My favorites growing up were:

The Lorax by Dr. Seuss
Bread and Jam for Frances by Russell Hoban
The Story of Babar by Jean de Brunhoff
Misty of Chincoteague by Marguerite Henry
A Very Young Rider by Jill Krementz
The Thanksgiving Treasure by Gail Rock
Charlotte’s Web by E.B. White
Little Women by Louisa May Alcott
Little House in the Big Woods by Laura Ingalls Wilder
Bridge to Terabithia by Katherine Paterson
Ruffian by Edward Claflin
The Story of Helen Keller by Lorena A. Hickok
Tales of a Fourth Grade Nothing by Judy Blume
Beat the Turtle Drum by Constance C. Greene

When I wasn’t reading, I swam, played the flute and rode horses. I still do all of those things!  I started writing stories in 3rd grade. My first was called “Tommy the Tooth.” I show this story to students today when I visit schools. I was even chosen in 4th grade to attend a “Young Author’s Day” conference. After that, I took every writing class that I could in middle school and high school.
I studied English in college and journalism in graduate school and became a reporter when I graduated. I wrote stories for newspapers and magazines. When my children were born, I wanted to stay home with them, so I started writing children’s fiction.
Today, I live in the country with my husband; three children; Goodnight Moon, the Quarter Horse; Caspian, the Border collie; Copperfield, the Foxhound; and Chance, the cat.

La bicicletta di Bartali


Il racconto narra l’eroica impresa di Gino Bartali che, nella Firenze del 1943 e del 1944, accettò di nascondere nella canna della bicicletta dei documenti falsi per far espatriare un gruppo di ebrei. Venne arrestato, ma riuscì nell’intento, così che nel 2013 è stato proclamato Giusto fra le Nazioni. Nel 2006 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Bartali la medaglia d’oro al valor civile (postuma) per la sua attività a favore degli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale. Il libro contiene la testimonianza di Andrea Bartali, figlio del campione, che ricorda il motto preferito del padre, “il bene si fa, ma non si dice”. In virtù del quale raccontò solo a lui il suo segreto. La “Giornata della Memoria” del 27 gennaio, istituita per ricordare le vittime della Shoah, rappresenta il punto di partenza per una necessaria riflessione sui temi della solidarietà, della pace e dell’integrazione tra culture diverse.  Temi che trovano la loro dimora naturale nel Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno, piccolo borgo che accolse migliaia di profughi scampati ai campi di sterminio, accompagnandoli in quella che gli stessi testimoni definiscono come la loro “rinascita”.

Simone Dini Gandini è nato a Viareggio nel 1986. Dopo la laurea in Lettere ha collaborato con la Fondazione Carnevale di Viareggio e la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago Puccini. È autore di versi, racconti, testi teatrali e libretti d’opera dedicati ai più giovani. Nel 2014 è stato tra i vincitori del Premio Letteratura Ragazzi di Cento. (Nella bella stagione fa anche il gelato più buono di tutta la Versilia!). Fonte: www.notesedizioni.it

Roberto (LAU) Lauciello (Genova, 1971) frequenta la Scuola del Fumetto di Chiavari e l’Accademia Disney di Milano iniziando a muovere i primi passi nel mondo del fumetto fino a pubblicare anche per “Topolino”. Nel 2002 comincia a dedicarsi ai libri per bambini, frequenta i corsi d’illustrazione di Sarmede (TV) e pubblica il suo primo libro “Where Can I Stay?” con Pelangibooks (Malesia); nel 2003 merita la segnalazione della giuria al IV Premio Internazionale “Štěpán Zavřel”. Fonte: robertolauciello.blogspot.it

Il contrabbandiere di giocattoli

Il libro è tratto da una vicenda vera, dei nostri tempi. Dalla storia di Rami Adham, che fa lunghi viaggi dalla Finlandia, dove vive tranquillo con la sua famiglia, alla sua terra natale, la Siria, per portare bambole e pupazzi alle piccole vittime della guerra, mettendo a rischio la propria vita. Ecco come si diventa un contrabbandiere di giocattoli! Sotto il più terribile conflitto a fuoco di tutti i tempi, avere un giocattolo può donare conforto, gioia e speranza nell’animo di un bambino. Una favola moderna che ci commuove infinitamente.

Fulvia Degl’innocenti:”Sono nata  a La Spezia il 12 settembre 1966. Dopo la laurea in Pedagogia all’Università di Genova mi trasferisco a Milano e frequento la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica. Il mio primissimo lavoro  è la stesura di quattro libretti per le vacanze per i bambini delle elementari. Cominciano le collaborazioni giornalistiche, che affianco al lavoro di insegnante di ruolo alle elementari. Collaboro con il Corriere della sera, la Rai, Il Giorno, l’Avvenire, Famiglia Cristiana, Focus, e una serie di riviste di settore sulla comunicazione e il cinema”. Ho scritto davvero un po’ di tutto: albi illustrati per i più piccoli, romanzi, libri di divulgazione sugli argomenti più strani (uno sulle bolle di sapone e uno sul teatro di strada per esempio, oppure libri a tematiche religiose come L’avventura di Paolo (Messaggero di Sant’Antonio), in occasione dell’anno Paolino, e Il papa raccontato ai ragazzi (Paoline); idee che nascono spesso dal mio lavoro quotidiano in redazione. Alcune delle mie storie sono state tradotto all’estero (Turchia, Francia, Cina, Spagna, Brasile, Slovenia, Corea, Taiwan, Polonia…). Fonte: www.fulviadeglinnocenti.wordpress.com

Roberto (LAU) Lauciello (Genova, 1971) frequenta la Scuola del Fumetto di Chiavari e l’Accademia Disney di Milano iniziando a muovere i primi passi nel mondo del fumetto fino a pubblicare anche per “Topolino”. Nel 2002 comincia a dedicarsi ai libri per bambini, frequenta i corsi d’illustrazione di Sarmede (TV) e pubblica il suo primo libro “Where Can I Stay?” con Pelangibooks (Malesia); nel 2003 merita la segnalazione della giuria al IV Premio Internazionale “Štěpán Zavřel”. Fonte: robertolauciello.blogspot.it

Il libro è tratto da una vicenda vera, dei nostri tempi. Dalla storia di Rami Adham (foto), che fa lunghi viaggi dalla Finlandia, dove vive tranquillo con la sua famiglia, alla sua terra natale, la Siria, per portare bambole e pupazzi alle piccole vittime della guerra, mettendo a rischio la propria vita. Ecco come si diventa un contrabbandiere di giocattoli!
Sotto il più terribile conflitto a fuoco di tutti i tempi, avere un giocattolo può donare conforto, gioia e speranza nell’animo di un bambino. Una favola moderna che ci commuove infinitamente.